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> L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri con Anna Caterina Antonacci in 'Era la Notte' al Festival Monteverdi
26 Mag 2012 h 21, Teatro Ponchielli, Cremona...
> L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri in concerto, 'L'Arte della Variazione'
Mercoledì 16 Maggio 2012 - ore 21.00...
> L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri insieme ad Anna Caterina Antonacci su ABC Classic FM
Martedì 17 Aprile 2012 ore 13.45...
> L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri insieme a Sara Mingardo e Silvia Frigato su Radio Catalunya Mùsica
Mercoledì 4 Aprile 2012, ore 12.00...
> L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri insieme ad Anna Caterina Antonacci e Sara Mingardo su Klassika Raadio ERR e Radio Slovenija
2 Aprile h 09.05 / 5 Aprile h 17.30...
> L'Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri, ambasciatrice di Bologna nell'ambito del progetto 'UNESCO Music Days'
Bologna-Ghent / 10-11 Marzo 2012...
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L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri con Anna Caterina Antonacci in 'Era la Notte' al Festival Monteverdi


http://www.teatroponchielli.it/index.php?module=Stagioni&func=viewevento&eventoID=567

L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri in concerto, 'L'Arte della Variazione'



L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri insieme ad Anna Caterina Antonacci su ABC Classic FM


http://www.abc.net.au/classic/player/

L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri insieme a Sara Mingardo e Silvia Frigato su Radio Catalunya Mùsica


http://www.catmusica.cat/index_cm.htm

L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri insieme ad Anna Caterina Antonacci e Sara Mingardo su Klassika Raadio ERR e Radio Slovenija



L'Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri, ambasciatrice di Bologna nell'ambito del progetto 'UNESCO Music Days'


http://www.debijloke.be/concert/unesco-muziekdag-de-bijloke-1

L'Accademia degli Astrusi, Federico Ferri e Anna Caterina Antonacci su Klassika Raadio ERR e BR Klassik



L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri insieme ad Anna Caterina Antonacci e Sara Mingardo su Concertzender e RSI



'Federico Ferri con l’Accademia degli Astrusi e Sara Mingardo in viaggio tra la Londra dell’opera italiana haendeliana e la Venezia delle cantate' - Recensione del concerto a Firenze del 21 Gennaio

copyright Roberto Serra

Il ciclo “Armonie barocche” degli Amici della Musica di Firenze segna il suo sesto appuntamento con uno dei concerti più attesi dell’intera stagione della prestigiosa istituzione musicale fiorentina e al quale ha preso parte un pubblico un po’ più numeroso del solito e decisamente più entusiasta.

Protagonisti sono i musicisti dell’ensemble bolognese dell’Accademia degli Astrusi, diretti da Federico Ferri, una tra le orchestre barocche più accreditate grazie anche al lavoro di riscoperta dell’opera di Padre Giovanni Battista Martini. Momenti unicamente strumentali del concerto sono stati quelli della Sinfonia a quattro di G. B. Martini, delle Sinfonie dall’Orlando e dall’Amadigi di Haendel e del Concerto a quattro di Galuppi, pagine ammantate da una certa severa austerità musicale, ma costantemente eseguite con un bella ricerca coloristica e una perfetta sintonia tra gli strumentisti.

La vera protagonista della serata è stata Sara Mingardo, un nome assai noto agli appassionati di musica barocca. Il contralto veneziano ha confermato ancora una volta la sua autorevolezza vocale e stilistica. Nell’esecuzione della prima parte del concerto, nella quale ha affrontato il repertorio handeliano, il suo magistero tecnico e il timbro profondo della sua voce, hanno trovato una perfetta sintonia con il colore e l’espressività degli strumenti conferendo alle esecuzioni un particolare fascino. Da segnalare, in particolare, “Tiranni miei pensieri – Se un solo è quel core” dal Tolomeo che ha creato un’autentica atmosfera di pathos che ha catalizzato i presenti. Nella seconda parte del programma le arie d’opera hanno fatto spazio al genere della “Cantata”. Ne “La Scusa” di Galuppi ha dominato una languida atmosfera patetica, mentre nella cantata “Cessate, omai cessate”, il vitalismo e l’energia vivaldiana toccano il vertice espressivo nell’allegro “Nell’orrido albergo” pienamente valorizzato dall’accento e dall’impeto espressivo della Mingardo. Il celebre “Lascia ch’io pianga” dal Rinaldo di Haendel è il bis che chiude una serata salutata da un deciso e meritato successo.

Massimo Festa - GB Opera
28-01-2012

http://www.gbopera.it/2012/01/firenze-amici-della-musica-laccademia-degli-astrusi-e-sara-mingardo/

Gli Astrusi, diretti da Federico Ferri, insieme a Sara Mingardo agli Amici della Musica di Firenze


http://www.amicimusica.fi.it/

'La seduzione interpretativa di Anna Caterina Antonacci' - Un'altra recensione del concerto del 14 Gennaio 2012 con Federico Ferri e gli Astrusi alla IUC di Roma

La Stagione dei concerti della IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti ha offerto, il 14 gennaio 2012 all'Aula Magna della Sapienza, un interessante programma dedicato alla musica del periodo barocco con il soprano Anna Caterina Antonacci e l'orchestra dell'Accademia degli Astrusi diretta da Federico Ferri.

Nel programma sono stati affrontati due fondamentali aspetti che connotano la sperimentazione musicale di quel periodo: il concerto strumentale e la vocalità, anche per la nascita del melodramma. Non poteva mancare nel programma il più illustre rappresentante della musica strumentale barocca italiana: Arcangelo Corelli (1653 - 1713), che si dedicò esclusivamente alla composizione strumentale e di cui è stato eseguito il Concerto grosso "fatto per la Notte di Natale".

Il musicista, grazie alla munificenza dei mecenati che lo protessero, tra cui il cardinale Ottoboni, che commissionò il concerto, poté di disporre di un non esiguo numero di musicisti per eseguire le sue composizioni. Il musicista fu un grande virtuoso del violino e il suo contributo è di fondamentale importanza per lo sviluppo della tecnica di suonare gli archi. Corelli nelle sue composizioni raggiunse una grande perfezione formale e di fondamentale importanza è la creazione del Concerto grosso, una forma strumentale per soli archi e basso continuo, in cui il concertino, formato da due più solisti e distinto dal resto dei musicisti, si alterna o integra i tutti dell'orchestra.

Nel Concerto grosso viene definito precisamente il ruolo dei singoli componenti del quartetto d'archi affidando la preminenza al violino; questa forma musicale, grazie agli innumerevoli allievi del musicista, si diffuse in Italia e in Europa come testimoniano anche le composizioni di musicisti come Händel di cui Corelli diresse l'oratorio La Resurrezione (1708). Queste composizioni, divise in più movimenti, da quattro a otto, erano legate alle occasioni solenni anche in chiesa come si evince anche dal titolo del concerto.

Tornando al Concerto grosso op. 6 n. 8 in sol min.«fatto per la Notte di Natale» è uno dei vertici compositivi di Corelli in cui il rapporto tra concertino, formato da due violini e violoncello, e i tutti è connotato da una grande cantabilità ed espressività. Particolare è il Largo ad libitum (a piacere), una Pastorale che compare in questa composizione ed è il primo esempio strumentale di questo genere, utilizzato anche da Händel nella prima parte (Avvento) del Messiah.

Il Concerto grosso n. 12 «La Follia» di Francesco Geminiani (1687-1762) è tratto da una precedente Sonata di Corelli, di cui il musicista fu allievo. Geminiani si dedicò, come il maestro, esclusivamente alla musica strumentale cecando anche a rinnovare il Concerto grosso e fu anch'esso un grande virtuoso del violino. Ne il Concerto grosso n. 12 «La Follia» il concertino è affidato a due violini e violoncello e la musica è ricca di cantabilità e inventiva.

L'esecuzione de il Concerto a quattro pieno in re maggiore di Giovanni Battista Martini (1706-1784), è stata di particolare interesse in quanto il compositore e teorico bolognese del Settecento è noto per essere stato insegnante di altri musicisti famosi tra cui il giovane Mozart, ma la sua musica è caduta nell'oblio ed è meritorio che l'Accademia degli Astrusi ne riproponga la musica. Il concerto, diviso nei tre movimenti tipici che si affermarono nella scuola veneziana principalmente ad opera di Vivaldi, è connotato da una raffinata scrittura musicale che ci è stata fatta apprezzare dall'interpretazione l'Accademia degli Astrusi diretta da Federico Ferri che, come nelle altre composizioni orchestrali ha evidenziato efficacemente la cantabilità e le caratteristiche musicali della partitura.

Veniamo alla parte del concerto incentrata sulla vocalità barocca che ha riservato una gradita sorpresa in quanto, dopo l'esecuzione di Lagrime mie di Barbara Strozzi (1619-1677), Anna Caterina Antonacci ha cantato Il lamento della ninfa Non havea Febo ancora, su testo di Rinuccini dall'ottavo libro dei madrigali guerrieri e amorosi di Monteverdi (1567-1643). Una scelta magistrale che nel confronto fa emergere la grandezza del compositore cremonese nel riuscire a comporre una musica che esalta il contenuto del testo, in ogni parola, sottolineandone tutte le sfumature drammatiche.

Non meraviglia quindi che fu Monteverdi a creare il primo vero melodramma l'Orfeo del 1607, testo di Alessandro Striggio, riuscendo ad unire al recitativo - recitar cantando - propugnato dalla Camerata de' Bardi, che con lui acquistò cantabilità ed espressività, anche un'orchestra ricca e varia, arie virtuosistiche, cori madrigaleschi e monodie strofiche come Vi ricorda o boschi ombrosi, che tratta da l'Orfeo, è stata proposta dalla Antonacci. Di Monteverdi è stato eseguito anche Il combattimento tra Tancredi e Clorinda, basato sui versi del XII canto della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso e tratto anch'esso dall'ottavo libro dei madrigali guerrieri e amorosi.

Composto e rappresentato a Palazzo Mocenigo nel 1624 ha tutte le caratteristiche di un dramma senza essere un'opera; nella prima edizione la prefazione descrive accuratamente come deve essere rappresentato: al centro della scena agiscono Tancredi, su un cavallo di legno e Clorinda, che devono alternarsi nel cantare le loro parti, mentre il Testo, canta, posto in disparte. La musica creata da Monteverdi esalta la musicalità insita nei versi del Tasso in ogni sfumatura del testo rendendo mirabilmente il contenuto drammatico.

Anna Caterina Antonacci è un interprete ideale in quanto unisce la perfetta intelligibilità delle parole, fulcro della sua capacità di calarsi nel testo drammatico, per trasmettere ogni sfumatura del personaggio e della situazione, al canto duttile e ricco di colori musicali che avvolge ed emoziona l'ascoltatore, riuscendo anche ad interpretare efficacemente tutte e tre le parti previste dal musicista. Anticipiamo che uno dei due bis regalato, in conclusione, ad un pubblico entusiasta che ha applaudito a lungo, è stato sempre di Monteverdi l'aria di Ottavia Addio Roma da L'incoronazione di Poppea (1642). L'opera appartiene al periodo veneziano più tardo in cui la capacità di delineare musicalmente i personaggi è ancora più affinata e in cui ancora una volta ha brillato la capacità interpretativa della Antonacci.

Il programma ha anche proposto musica di Henry Purcell (1659-1695): la Chacconne dalla semi-opera The Fairy Queen, rifacimento di Un sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare e Il lamento di Didone dal Didone ed Enea. L'attività teatrale di Purcell si svolse durante la Restaurazione che iniziò con l'ascesa al trono di Carlo II Stuart (1660) dopo la guerra civile e la Repubblica di Cromwell che causò la chiusura dei teatri dal 1642.

Riaperti i teatri molti autori, tra cui il più importante drammaturgo e critico dell'epoca John Dryden (1631- 1700), scrissero rifacimenti di testi di Shakespeare in cui manca totalmente la drammaticità del testo originale. L'influenza della musica francese e italiana è chiaramente percepibile nella musica di Purcell che, pur nella sua breve esistenza creò uno stile originale. L'altro bis generosamente offerto da Anna Caterina Antonacci è stata la splendida interpretazione di Lascia ch’io pianga, aria di Almirena da il Rinaldo (1711) prima opera inglese di Händel.

Daniela Puggioni - Gothic Network
23-01-2012

http://www.gothicnetwork.org/articoli/seduzione-interpretativa-di-anna-caterina-antonacci

'Anna Caterina Antonacci ed uno splendido Monteverdi' - Una recensione del concerto alla IUC

Grande successo a Roma per il concerto che ha aperto il 2012 della IUC

Anna Caterina Antonacci ed uno splendido Monteverdi

Convincente anche la prova dell'Accademia degli Astrusi diretta da Federico Ferri

Ottimo inizio del 2012 per l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma che ha offerto al pubblico un concerto interamente dedicato al Barocco, nel quale Anna Caterina Antonacci ha esibito una straordinaria interpretazione di alcune grandi pagine di Claudio Monteverdi.

Interpretare questo genere di musica non è affatto semplice, soprattutto perché l’interprete non ha a disposizione termini di paragone circa la prassi esecutiva del tempo, utile per rappresentare una vocalità molto lontana dagli stili di oggi, sia per la realizzazione gli abbellimenti, sia per la particolare tessitura.

Inoltre, è una vocalità basata sul “recitar cantando”, uno straordinario equilibrio tra parlato e melodia che, per un interprete di oggi, è di difficile realizzazione e, soprattutto, porta a facili cadute di gusto.

Con Anna Caterina Antonacci tutto ciò non è avvenuto anzi, al contrario, la sua interpretazione è stata molto intensa, curata in tutti i dettagli, attenta alla scansione delle parole per una facile comprensione del testo da parte dell’ascoltatore. Poi la sua principale caratteristica vocale, vale a dire quella di avere un’ampia estensione che va dalle note gravi a quelle acute, le ha permesso di mostrare un’espressività non comune consentendole una efficace interpretazione di quello che era il clou della serata, il Combattimento di Tancredi e Clorinda del quale ha sostenuto egregiamente tutte e tre le parti, realizzando convincentemente quei contrasti drammatici che sono la caratteristica principale del Combattimento.

Non è facile ascoltare un Monteverdi così coinvolgente e travolgente, con la Antonacci che ne ha evidenziato con forza la modernità e l’attualità. Una musica nata circa 400 anni fa ma che riesce a catalizzare l’attenzione del pubblico portandolo all’entusiasmo è un connotato che ne dimostra l’universalità.

Oltre al Combattimento la Antonacci ha proposto “Vi ricorda o boschi ombrosi” da Orfeo e il “Lamento della Ninfa” inserito a sorpresa nel programma e collocato accanto a “Lagrime mie, à che vi trattenete” di Barbara Strozzi, una scelta felice per farci comprendere con chiarezza il genio musicale monteverdiano, ricchezza armonica ed espressività vocale si contrapponevano con straordinaria efficacia al pur elegante brano della Strozzi. Poi lo struggente “Addio Roma” dall’Incoronazione di Poppea, secondo bis concesso dalla Antonacci ad un pubblico entusiasta, dove ha dato il meglio di se stessa, brano che ha suggellato alla perfezione la serata.

Gli altri brani vocali nei quali si è cimentata la Antonacci sono stati il Lamento di Didone da Dido and Aeneas di Henry Purcell e, come primo bis, Lascia ch’io pianga da Rinaldo di Haendel. Due tocchi di classe per farci comprendere le contaminazioni monteverdiane nella poetica musicale della sua epoca (Purcell) e nella musica del ‘700 (Haendel) nel quale gli insegnamenti monteverdiani ne sono, chiaramente, alla base; pilastri sui quali poggiano tutti i capolavori del musicista sassone.

La parte strumentale è stata egregiamente sostenuta dall’Accademia degli Astrusi diretta da Federico Ferri; insieme hanno saputo dare spessore all’interpretazione monteverdiana di cui prima abbiamo parlato con una indimenticabile piglio “guerresco” donato al Combattimento e, comunque, sempre di eccezionale spessore interpretativo.

Gli strumentisti hanno anche arricchito la serata con dei brani puramente strumentali come il Concerto Grosso op. 6 n. 8 ‘fatto per la Notte di Natale’ di Arcangelo Corelli, il Concerto grosso in re minore n. 12 ‘La Follia’ di Francesco Geminiani, la Ciaccona da The Fairy Queen di Purcell ed il Concerto a 4 pieno in re maggiore di Giovanni Battista Martini.

Questi brani, oltre ad aprire una finestra sull’evoluzione negli anni della forma del Concerto Grosso, hanno anche dato respiro e duttilità a tutta l’esecuzione, rendendola straordinariamente avvincente. Inoltre è stato tutto eseguito di seguito, senza il solito intervallo, elemento che ha giovato alla percezione di tutto il programma proposto evitando, nello spettatore, quel calo di tensione che spesso si verifica interrompendo la concentrazione ed il godimento di quanto ascoltato.

Anche questo aspetto, oltre alla bravura degli interpreti, ha contributo al grande successo di questo concerto, seguito da un foltissimo pubblico, in gran parte costituito da giovani, per un repertorio che molti, giudicherebbero “di nicchia” mutuando un termine oggi in voga. Il pubblico dell’Istituzione Universitaria dei Concerti, convenendo presso l’Aula Magna della Sapienza, ha dimostrato che un repertorio del genere può entusiasmare un pubblico più vasto ed avere anche un luminoso futuro.

Claudio Listanti - La Voce d'Italia, Quotidiano Online
18-01-2012

http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=76604

L'Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri, insieme ad Anna Caterina Antonacci all'Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma


http://www.concertiiuc.it/Utente/news/antonacci.jsp

L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri insieme ad Anna Caterina Antonacci su Rai Tre


http://www.lamusicadirai3.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-1d10ef82-69c2-4793-bf97-7a8ab68f98bc.html

La recensione del dittico martiniano, a cura di Ilaria Badino, apparsa su Musica e sul sito di Franca Rame

Il maestro di musica/Il Don Chisciotte, Intermezzi
Laura Polverelli, Aldo Caputo, Matteo BelliAccademia degli Astrusi, direttore Federico Ferri, regia Gabriele Marchesini, scene da bozzetti di Dario Fo, aiuto scenografo Stefano Iannetta, luci Daniele Naldi

Bologna, Teatro Comunale, 22 ottobre 2011

Colei che recensisce aveva già avuto modo di ammirare il talento dell’ensemble l’Accademia degli Astrusi in occasione di un affascinante concerto tenuto dalla diva d’esportazione Anna Caterina Antonacci nella meravigliosa cornice della chiesa milanese di Sant’Angelo. Gli Astrusi, capitanati dal loro giovane e talentuoso direttore, Federico Ferri, si propongono il nobile ed insieme difficile compito di riportare alla luce l’opera omnia di Padre Martini, passato alla storia come il “bacchettatore” del giovane ma già divino Amadeus. Essi c’insegnano che, al di sotto di questa patina superficiale che impolvera l’imponente figura del musicista bolognese, la quale ha assunto quasi i contorni del favolistico, c’è un sommerso ricco e vario da scoprire. Al Comunale di Bologna, forti di bozzetti appositamente approntati dal genio di Dario Fo, hanno messo in scena due intermezzi inediti di datazione ancora incerta, che non hanno molto da invidiare per valore qualitativo alle analoghe e contemporanee (prima metà del ‘700) produzioni di matrice napoletana. Il maestro di musica propone un sagace ritratto del mondo dell’insegnamento musicale dell’epoca; la breve storia dell’apprendimento tecnico di Olivino da parte del proprio insegnante, Tamburlano, è anche pretesto per uno sfoggio di bravura da parte dei cantanti in melodie che talvolta sfoggiano un sapore quasi arcano. Il Don Chisciotte farseggia forse eccessivamente il ben più complesso e raffinato modello letterario uscito dalla penna di Cervantes, ma è comunque anch’esso occasione per dar vita a numeri caratterizzati da una brillantezza tutta particolare. Sulla scena campeggiano giganteschi i bozzetti del nostro ultimo Nobel per la letteratura, belli ed intensi, ma forse la fanno ancora più da padrone le luci sapientemente modulate da Daniele Naldi (molto efficace, nel secondo intermezzo, la contrapposizione di colori complementari che dà adito a reciproca esaltazione: i disegni in azzurro rilucono su uno sfondo aranciato, quasi ponendosi come ideale aggancio al colorismo veneto di un Veronese o di un Tiepolo): con poco, il non piccolo palcoscenico del Comunale è riempito, ed in maniera mai banale, ma sempre suggestiva e godibile. Un plauso agli interpreti: Laura Polverelli – più convincente come scanzonato Olivino che non come maliarda Nerina – e Aldo Caputo – nella duplice veste del navigato Tamburlano prima e dell’ingenuo Don Chisciotte poi – creatori a tutti gli effetti delle parti loro affidate. Gestita in modo impeccabile la connessione tra buca e palcoscenico da parte di Federico Ferri, che con piglio e raffinatezza guida il proprio ensemble dal riconoscibilissimo sound, che si distingue nell’attuale mole di orchestre barocche per il sempre morbido velluto dell’impatto sonoro. 

 

Ilaria Badino

http://www.francarame.it/node/1661

L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri insieme ad Anna Caterina Antonacci su SKY Classica Tv



'Il Maestro di Musica' e 'Il Don Chisciotte' di Padre Martini al Teatro Comunale di Bologna recensiti da Renzo Bellardone sul blog 'Una Voce Poco Fa'

L'Accademia degli Astrusi prende gusto alle Prime Assolute

Ammirato da Mozart e formatore del maestro di musica di Gioacchino Rossini, Padre Giovanni Battista Martini (Bologna 1706-1784) dell’ordine dei Frati Minori Conventuali, ha lasciato un patrimonio inestimabile di libri, manoscritti e partiture ora patrimonio del Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna.

Seppur le sue composizioni siano state apprezzate sia durante la sua vita che a posteriori, la loro attuale riscoperta e valorizzazione è dovuta al minuzioso lavoro dell’Accademia degli Astrusi tramite il suo direttore Federico Ferri che, scoperti anche degli inediti, dal 2009 ha creato il ‘Festival Martini’ con concerti nei luoghi simbolo di Bologna, città natale del compositore.

Nella serata del 22 ottobre al Comunale di Bologna vengono presentati in prima assoluta per l’epoca moderna (come pure in prima assoluta sono le incisioni di altri brani di Padre Martini), i due intermezzi "Il Maestro di musica’" ed a seguire "Il Don Chisciotte" nell’edizione critica di Daniele Proni e Federico Ferri anche direttore che con direzione attenta e puntuale - esplicito frutto di ricerca e studio - conduce l’orchestra con gesto ampio e vigorosamente descrittivo, con molta attenzione anche per il palcoscenico.

Il primo intermezzo si presenta come un cammeo incastonato come una pietra preziosa; musica molto leggiadra è ben interpretata sia attorialmente che vocalmente da una mai deludente Laura Polverelli - "Olimpino" - ovvero lo studente di musica e da Aldo Caputo - "Tamburlano" - ovvero il maestro di musica. Polverelli riesce a modulare anche suoni del tutto inconsueti che accentuano il divertente dell’intermezzo e Caputo non certamente da meno emette con sicurezza e tiene la scena con padronanza. Canto talvolta impervio e di non immediata lettura è stato reso con virtuosistica piacevolezza.

E’ un piacere assistere ad una Prima che può configurarsi in una prima assoluta ed ancor più piacevole sentirla eseguita da un’orchestra sempre più affermata nel repertorio.Decisamente gradevole e coinvolgente in un divertissement raffinato con buone voci e bei suoni "Il Don Chisciotte" si avvale per le scenografie di bozzetti all’uopo creati dal premio Nobel Dario Fo che tratteggiati in azzurro/grigio ben si stagliano sullo sfondo aranciato creato con le luci di Daniele Naldi.

Ancora Laura Polverelli nella frizzante interpretazione della femminilmente astuta Nerina ed Aldo Caputo, un timoroso Don Chisciotte manovrato da un grottesco, ma scaltro Sancho Panza interpretato dal mimo Matteo Belli che chiuderà l’intermezzo stando sopra ai due personaggi a guisa di burattinaio che gestisce i suoi fantocci. Questo intermezzo potrebbe anche essere considerata una vera e propria ‘operina’ che grazie alla clownesca regia di Gabriele Marchesini ed alle scene di Stefano Iannetta strappa più di un divertito sorriso…..il cavallo è una semplice sella sopra ad un’altalena, ma Nerina cavalca un cavalluccio a dondolo…e modificherà il costume a scena aperta acquisendo in quel momento magiche facoltà …. che scaturiranno in veste di polverina dalla sua bacchetta magica..

Si sa che Padre Martini era ghiotto di cioccolato e ne sia lodato il cielo, avendo trasmesso nella sua musica tutta l’euforia ricavata da esso e scherzosamente si potrebbe pensare che prima della performance anche Federico Ferri, Laura Polverelli, Aldo Caputo e Matteo Belli ne abbiano anche loro abusato, considerata la vivacità interpretativa nei singoli ruoli.

La 
Musica vince sempre.
Renzo Bellardone
http://unavocepocofa915.blogspot.com/2011/10/il-maestro-di-musica-e-il-don.html

Gli Intermezzi di Padre Martini - Anteprima della Scenografia ispirata ai disegni di Dario Fo

In anteprima assoluta, ecco uno dei vari disegni a cui è ispirata la scenografia degli Intermezzi di Padre Martini, realizzato dal Maestro Dario Fo, "miscelato" ad alcuni scatti fotografici dei cinque protagonisti delle Operine:

Federico Ferri guiderà l'Accademia degli Astrusi; per l'orchestra barocca si tratta di un ritorno al Teatro Comunale, dopo il successo del concerto in memoria di Mariele Ventre del 21 dicembre 2010, realizzato insieme ad Anna Caterina Antonacci.

Laura Polverelli, applauditissima Cenerentola dell’ultima Stagione del Comunale, sarà Olimpino (il giovane allievo) e Nerina.

Aldo Caputo, reduce dai grandi successi belliniani e donizettiani a Liegi, vestirà i panni del vecchio insegnante Tamburlano e del malandato cavaliere manchego.

Matteo Belli sarà il suo scudiero, Sancio Panza, e una sorta di burattinaio delle vicende tragicomiche che toccheranno al suo padrone.

Infine Gabriele Marchesini, uno dei più poliedrici e apprezzati registri del panorama teatrale italiano, che firmerà la messa in scena dello spettacolo.



L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri al Teatro Comunale di Bologna con gli Intermezzi di Padre Martini

L'Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri, si esibirà al Teatro Comunale di Bologna il 22 Ottobre 2011, portando in scena due rari  Intermezzi di Padre Giovanni Battista Martini.

Le due opere, "Il Don Chisciotte" e "Il Maestro di Musica", saranno eseguite nella versione critica a cura di Federico Ferri e Daniele Proni, edita da Suvini-Zerboni.

La recita vedrà tra i suoi protagonisti Laura PolverelliAldo Caputo, l'attore Matteo Belli; la regia è affidata a Gabriele Marchesini.

La cornice di questo spettacolo sarà costituita da una scenografia d'eccezione, ispirata da alcuni disegni che il Premio Nobel Dario Fo ha concepito appositamente per l'occasione.



Federico Ferri dirige l'Accademia degli Astrusi nel concerto 'L'Arte della Variazione'



L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri ai 'Concerti del Quirinale' di RAI Radio 3

L'Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri, nuovamente in onda su RAI Radio 3, in occasione del programma "Il Concerto del Mattino" di Lunedì 19 Settembre 2011.

E' stato infatti riproposto il concerto "L'Arte della Variazione", eseguito presso la Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale di Roma e trasmesso in diretta Euroradio lo scorso Ottobre.

Musiche di: Arcangelo Corelli, Maurizio Cazzati, Giovanni Battista Martini, Antonio Vivaldi e Marco Uccellini.

Alessandra Talamo - violino solista
Igor Cantarelli - violino
Federico Ferri - violoncello e direttore
Luca Bandini - violone
Stefano Rocco - tiorba e chitarra barocca
Daniele Proni - clavicembalo e organo

L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri insieme ad Anna Caterina Antonacci al Festival MiTo 2011

In occasione del Festival MiTo SettembreMusica 2011, l’Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri, si esibirà in una delle più importanti rassegne musicali italiane insieme al soprano Anna Caterina Antonacci, grande star del panorama lirico internazionale.

Il concerto si terrà domenica 11 settembre presso la Chiesa di Sant’Angelo di Milano, con inizio alle ore 21.00.

In programma, oltre al “Combattimento di Tancredi e Clorinda” di Claudio Monteverdi, musiche di Purcell, Corelli, Geminiani, Martini e Strozzi.


L'Accademia degli Astrusi su RAI Radio 3 - Terza puntata

L’Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri, torna su RAI Radio 3: è il terzo appuntamento dedicato alla musica di Padre Giovanni Battista Martini.

Martedì 2 Agosto
, alle ore 22:30, il programma “Festival dei Festival” riproporrà il terzo concerto del Festival Martini 2010.

Un ulteriore appuntamento dedicato alla musica inedita di Martini, spaziando dal repertorio sacro a quello popolare, passando dal contrappunto rigoroso allo stile galante.

L'Accademia degli Astrusi su RAI Radio 3 - Secondo Appuntamento

Mercoledì 20 Luglio 2011, alle ore 21:30, l’Accademia degli Astrusi ritorna in onda su Rai Radio 3, in occasione del secondo appuntamento dedicato alla riscoperta della musica inedita di Padre Giovanni Battista Martini.

Il programma radiofonico “Festival dei Festival” prosegue questo excursus dedicato all’opera strumentale di Martini, eseguita dall’Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri.

Solisti: Alessandra Talamo - ViolinoDaniele Proni - ClavicembaloFederico Ferri Violoncello.

Verrà riproposto integralmente il secondo concerto del Festival Martini, realizzato nell’ambito del progetto “Bologna Città Creativa della Musica UNESCO”.

L'Accademia degli Astrusi e Federico Ferri su RAI 1 e RAI Radio 3

Per Domenica 3 Luglio 2011 sono previsti due importanti eventi dedicati all'Accademia degli Astrusi e a Federico Ferri:

Il primo avrà luogo in mattinata, nell'ambito del programma "A Sua Immagine" su RAI Uno: alle ore 11.45 (prima dell'Angelus di Papa Benedetto XVI), verrà illustrato il Progetto Martini, dedicato alle musiche inedite di Padre Giovanni Battista Martini che l'Accademia degli Astrusi ha riportato alla luce.

In serata, sarà la volta di un'intervista al direttore musicale Federico Ferri, in onda su RAI Radio 3 alle ore 22.20; a seguire, verranno riproposti alcuni brani da un concerto dell'ultimo Festival Martini.

L'Accademia degli Astrusi sul nuovo numero di Antiqua

 


 
Da mercoledì 20 aprile è in edicola il nuovo numero di Antiqua dedicato alla musica inedita di Giovanni Battista Martini.

L'Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri, esegue sinfonie e concerti del grande maestro di Mozart.

Solisti: Alessandra Talamo (violino) e Daniele Proni (clavicembalo)








L'Accademia degli Astrusi alla Konzerthaus di Berlino e al Quirinale

venerdì 15 ottobre, ore 20.00
Konzerthaus Berlin

domenica 17 ottobre, ore 12.00
Palazzo del Quirinale
diretta Rai-Radio3




 

Venerdì 15 ottobre l'Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri, sarà ospite dei Berliner Tage für Alte Musik per un concerto nella prestigiosa Konzerthaus di Berlino.
In programma musiche di Martini, Corelli, Frescobaldi, Gabrielli, Cazzati e Vivaldi.
Filo conduttore del concerto sarà il tema della variazione, con le splendide versioni corelliana e frescobaldiana della celebre “Follia” affidate rispettivamente al violino di Alessandra Talamo e al clavicembalo di Daniele Proni. Federico Ferri, al violoncello, eseguirà in veste di solista un raffinato ricercare del bolognese Gabrielli, che nel XVII secolo fu il primo compositore a scrivere per violoncello solo, anticipando le celebri Suites bachiane. 


Il programma dedicato all'Arte della Variazione sarà riproposto domenica 17 per un concerto al Palazzo del Quirinale che sarà trasmesso in diretta su Rai-Radio3 a partire dalle ore 12.00.

L’Accademia degli Astrusi prosegue nel progetto di valorizzazione del repertorio del barocco italiano con l’esecuzione di opere di grandi protagonisti della musica del ‘600 e del ‘700, con particolare riguardo alla Scuola Musicale Bolognese e ad uno dei suoi illustri esponenti, Giovanni Battista Martini.

 
 


Documento Descrizione

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Accademia degli Astrusi, autunno 2010

Festival Martini, III edizione

mercoledì 13 ottobre 2010, ore 21.00
Chiesa di San Lorenzo del Farneto
San Lazzaro di Savena (BO)


 


Accademia degli Astrusi
Alessandra Talamo, violino
Igor Cantarelli, violino
Federico Ferri, violoncello e direzione
Luca Bandini, violone
Daniele Proni, clavicembalo e organo
Stefano Rocco, arciliuto e chitarra barocca

Arcangelo Corelli
Sonata op.5 n.XII "La Follia"
Gerolamo Frescobaldi
Partite sopra la Follia
Maurizio Cazzati
Trattenimenti per Camera
Arcangelo Corelli
Sonata op.3 n.XII "Ciaccona"
Domenico Gabrielli
Ricercare per violoncello solo
Giovanni Battista Martini
24 variazioni
Ricercare per violino solo

Antonio Vivaldi
Sonata a Tre RV 63 "La Follia"



Documento Descrizione

Festival Martini, ottobre 2010


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Programma concerti ottobre-dicembre 2010



Autunno ricco di appuntamenti per l’Accademia degli Astrusi. L'orchestra, diretta da Federico Ferri, sarà protagonista alla Konzerthaus di Berlino (15 ottobre), al Palazzo del Quirinale di Roma (17 ottobre, con diretta Rai-Radio3 dalle ore 12.00), e al Teatro Comunale di Bologna con il soprano Anna Caterina Antonacci (21 dicembre).

La riscoperta della Scuola Musicale Bolognese vede un nuovo appuntamento con il Festival Martini: tre concerti in luoghi d’arte, cultura e spiritualità, in cui saranno proposte al pubblico opere di Mozart e del suo maestro e di altri protagonisti del barocco musicale italiano quali Arcangelo Corelli, Maurizio Cazzati, Giacomo Antonio Perti e Antonio Vivaldi.
 


FESTIVAL MARTINI

mercoledì 13 ottobre - 21.00
Chiesa del Farneto
S. Lazzaro di Savena (BO)
Alessandra Talamo - violino solista
Federico Ferri - violoncello solista
Daniele Proni - clavicembalo solista
musiche di
Martini, Corelli, Cazzati,
Frescobaldi, Gabrielli, Vivaldi

sabato 16 ottobre - 17.00
nell'ambito di "Ad Alta Voce"
Basilica di San Francesco, Bologna
Matteo Belli e Gabriele Marchesini
voci recitanti
musiche di
Martini, Mozart

lunedì 18 ottobre - 21.00
Chiesa di S. Cecilia della Croara
S. Lazzaro di Savena (BO)
Federico Ferri - violoncello solista
Daniele Proni - clavicembalo solista
musiche di
Martini, Perti, Vivaldi

 

KONZERTHAUS BERLIN
nell'ambito dei "Berliner Tage für Alte Musik"
venerdì 15 ottobre - 20.00
Alessandra Talamo - violino solista
Federico Ferri - violoncello solista
Daniele Proni - clavicembalo solista
musiche di
Martini, Corelli, Cazzati,
Frescobaldi, Gabrielli, Vivaldi

ROMA, PALAZZO DEL QUIRINALE
nell'ambito della rassegna "Concerti del Quirinale"
domenica 17 ottobre - 12.00
diretta radiofonica Rai Radio3
Alessandra Talamo - violino solista
musiche di
Martini, Corelli, Cazzati, Vivaldi

BOLOGNA, TEATRO COMUNALE
martedì 21 dicembre - 21.00
musiche di
Monteverdi, Corelli, Purcell,
Gluck, Martini
ANNA CATERINA ANTONACCI - soprano






Online su BBC il concerto dell'Accademia degli Astrusi alla Wigmore Hall



 

Grande successo per l’Accademia degli Astrusi alla Wigmore Hall di Londra, in diretta BBC il 18 gennaio 2010, con il contralto Sara Mingardo e la direzione di Federico Ferri

 

L’ascolto è disponibile in podcast fino a venerdì 29 gennaio 2010 all’indirizzo web:

 

http://www.bbc.co.uk/iplayer/console/b00ps14t

La trasmissione sarà replicata su BBC/Radio3 sabato 23 gennaio dalle 15.00 ora italiana.

 




18 gennaio 2010
ore 13.00
Wigmore Hall (Londra)

musiche di
Händel, Martini, Vivaldi

diretta radiofonica su BBC
(il concerto può essere ascoltato in podcast)


Accademia degli Astrusi e Sara Mingardo al Teatro di Villa Mazzacorati



 
Sara Mingardo - contralto
Accademia degli Astrusi
Federico Ferri -
direzione musicale

4 gennaio 2010 - ore 20.30
Teatro di Villa Mazzacorati (Bologna)

musiche di Händel, Martini, Vivaldi

Anteprima del concerto alla Wigmore Hall
del 18 gennaio 2010 (diretta BBC)



domenica 13 dicembre 2009
ore 11.00
Teatro Alighieri – Sala Corelli
Via Mariani 2, Ravenna

Mauro Valli
violoncello, violoncello piccolo
Accademia degli Astrusi
Federico Ferri – violoncello
Giovanni Valgimigli – violone
Daniele Proni – clavicembalo
Stefano Rocco - arciliuto

ospiti della rassegna
I Concerti della Domenica
a cura di
Associazione Musicale “Angelo Mariani”




Parchinmusica 2009: Accademia degli Astrusi in tournée

Antonio Vivaldi
LE QUATTRO STAGIONI
Accademia degli Astrusi
Alessandra Talamo -
violino solista


 

Ultima serie di appuntamenti con la rassegna Parchinmusica, ideata da Kaleidos e recentemente premiato dal Presidente Giorgio Napolitano con la prestigiosa Medaglia della Presidenza della Repubblica. Da lunedì 31 agosto a domenica 6 settembre, l’Accademia degli Astrusi sarà impegnata nella seconda parte della tournée nei parchi naturali del Lazio

Sette appuntamenti tra musica, arte e natura in scenari suggestivi e unici al mondo, dallo splendido borgo di Cervara di Roma agli antichi acquedotti romani della via Appia Antica, dalle acque dello splendido Lago Albano al ricco patrimonio floro-faunistico della Selva di Paliano. I concerti sono ad ingresso gratuito.


lunedì 31 agosto – ore 18.30
Parco Selva di Paliano (FR)

martedì 1 settembre – ore 19.30
Fattoria “La Sonnina”
Via Colle Mufiano 19, Genazzano (RM)

mercoledi 2 settembre – ore 18.30
Parco Regionale dei Monti Simbruini
Cervara di Roma (RM)

giovedì 3 settembre – ore 18.30
Parco dell’Appia Antica (Roma)
Zona Acquedotti

 

venerdì 4 settembre – 19.00
Villa Mazzanti
via Gomenizza 81, Roma

sabato 5 settembre – ore 19.00
Parco di Bracciano-Martignano
Chiostro degli Agostiniani, Bracciano (RM)

domenica 6 settembre – ore 17.00
Parco dei Castelli Romani
Centro Federale Kajak
Via dei Pescatori, Castel Gandolfo (RM)


Concerto per l'Abruzzo a Rocca Calascio

Federico Ferri - violoncello

Daniele Proni - clavicembalo

musiche di: Gabrielli, Vivaldi, Marcello, Martini

domenica 30 agosto – ore 17.00

Parco Nazionale del Gran Sasso

Castello di Rocca Calascio



 

L'Accademia degli Astrusi fa tappa in Abruzzo, nel Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, per esprimere la propria solidarietà a questa terra e ai suoi abitanti, così duramente colpiti dal terremoto di aprile.

Federico Ferri al violoncello e Daniele Proni al clavicembalo eseguiranno musiche di Domenico Gabrielli, Antonio Vivaldi, Benedetto Marcello e Giambattista Martini nel suggestivo scenario di Rocca Calascio.
Il concerto, che avrà inizio alle ore 17.00, è ad ingresso gratuito.


L'alba del violoncello, tra Bologna e Venezia

Federico Ferri - violoncello

Daniele Proni - clavicembalo

musiche di: Gabrielli, Vivaldi, Marcello, Martini

domenica 2 agosto – ore 21.30

Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina

Anfiteatro presso il Museo del Castagno
Antico Ospitale di S. Giacomo, Zocca (MO)

In caso di maltempo: capannone dei treppi della ruzzola  - Zocca



 

Domenica 2 agosto, al Parco dei Sassi di Roccamalatina, appuntamento con la grande musica del barocco italiano. Federico Ferri al violoncello e Daniele Proni al clavicembalo proporranno un originale tributo a quattro autori che hanno dedicato al violoncello, strumento dalle sonorità suggestive e affascinanti, alcune immortali pagine della loro opera.
Gli autori sono i bolognesi Giovanni Battista Martini  e Domenico Gabrielli, che per primo compose musica per violoncello solo, e i veneziani Antonio Vivaldi e Benedetto Marcello.
Il concerto di avrà inizio alle ore 21.30, e in caso di maltempo si terrà presso il capannone dei treppi della ruzzola. L’ingresso è gratuito.


Sonate tra natura e follia al Lago Santo

Accademia degli Astrusi

Alessandra Talamo - violino

musiche di: Corelli, Haim, Bitti, Walther, Biber
 

domenica 26 luglio – ore 19.00

Parco Regionale del Frignano

Lago Santo (MO)
In caso di maltempo: Rifugio Marchetti



 

Domenica 26 luglio, con inizio alle ore 19.00, Kaleidos e Accademia degli Astrusi, in collaborazione con il Parco Regionale del Frignano, accompagneranno il pubblico alla riscoperta del ricco repertorio della sonata, forma musicale che conobbe grande sviluppo tra Sei e Settecento, e che consacrò il violino come strumento solista per eccellenza.  
Il concerto, nel quale saranno eseguite opere del celebre Arcangelo Corelli e di autori meno noti, come gli italiani Haim e Bitti e i tedeschi Walther e Biber, avrà luogo nello splendido scenario del Lago Santo, a quota 1.500 metri. In caso di maltempo, il concerto si terrà all’interno del Rifugio Marchetti. L’ingresso è gratuito.


Emozioni tra arte e natura nei parchi del Lazio

Antonio Vivaldi
LE QUATTRO STAGIONI

Accademia degli Astrusi
Alessandra Talamo -
violino solista

giovedì 23 luglio – ore 18.00

Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Val Canneto, Settefrati (FR)

In caso di maltempo: atrio del Santuario della Madonna di Canneto

 

venerdì 24 luglio – ore 19.00

Parco Nazionale del Circeo

“La stanza nella Foresta”, Centro Visitatori del Parco,
via Carlo Alberto 107, Sabaudia (LT)

In caso di maltempo: auditorium del Centro Visitatori

 

sabato 25 luglio – ore 17.30

Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili

Santa Maria dei Raccomandati, Orvinio (RI)

In caso di maltempo: chiesa di Santa Maria dei Raccomandati



 

Tra il 23 e il 25 luglio l’Accademia degli Astrusi, con Alessandra Talamo primo violino solista, propone le immortali “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi nei suggestivi scenari del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, del Parco Nazionale del Circeo e del Parco Regionale dei Monti Lucretili. Dalle splendide cascate della Val Canneto alle strade tortuose del pittoresco borgo medievale di Orvinio, un'occasione per apprezzare la bellezza del repertorio vivaldiano in contesti ricchi di storia e di fascino.


Sonate tra natura e follia

Accademia degli Astrusi

Alessandra Talamo - violino

sabato 18 luglio – ore 19.30

Parco Naturale delle Alpi Marittime

Monte Ray, Entracque (CN)

In caso di maltempo: chiesa parrocchiale
di S. Antonino - Entracque (CN) alle ore 20.30


domenica 19 luglio – ore 18.30

Parco Regionale Corno alle Scale
Santuario di Madonna dell’Acero,
Lizzano in Belvedere (BO)



 

Sabato 18 e domenica 19 luglio, Kaleidos e Accademia degli Astrusi, accompagneranno il pubblico alla riscoperta del ricco repertorio della sonata, forma musicale che conobbe grande sviluppo tra Sei e Settecento, e che consacrò il violino come strumento solista per eccellenza.

Tappe di questo viaggio saranno due sonate del grande Arcangelo Corelli, fra cui la celebre “Follia”, e composizioni poco note di autori ingiustamente considerati “minori” come gli italiani Haim e Bitti e i tedeschi Biber e Walther.

La “Follia”, resa celebre dal genio indiscusso di Arcangelo Corelli, è un tema popolare di origine iberica, utilizzato da molti autori di età barocca come spunto per poliedriche variazioni. La versione corelliana è senz’altro la più nota, ed è una delle opere più rappresentative del repertorio del grande compositore e violinista (nel video, una versione dell'Accademia degli Astrusi con Stefano Montanari).

Violino solista è Alessandra Talamo, vincitrice di concorsi e audizioni presso le più prestigiose orchestre italiane e membro stabile dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.
 


L'alba del violoncello

Accademia degli Astrusi
Federico Ferri - violoncello

musiche di: Gabrielli, Vivaldi, Marcello

domenica 12 luglio – ore 06.00
Parco Regionale Abbazia di Monteveglio
Abbazia di Monteveglio (BO)



 

Domenica 12 luglio, alle ore 06.00, Kaleidos, in collaborazione con il Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio, propone un originale tributo a tre autori barocchi che hanno dedicato al violoncello, strumento dalle sonorità suggestive e affascinanti, alcune immortali pagine della loro opera: il bolognese Domenico Gabrielli, che per primo compose musica per violoncello solo con i suoi meditativi “ricercari”, e i veneziani Antonio Vivaldi e Benedetto Marcello.

Il concerto sarà eseguito dall’Accademia degli Astrusi sotto la direzione musicale di Federico Ferri, che in questa particolare occasione si esibirà anche in veste di violoncello solista.   

Il concerto, ad ingresso libero, avrà luogo all’interno della chiesa dell’Abbazia di Monteveglio, e si terrà anche in caso di maltempo. Dopo il concerto, colazione nel borgo con i musicisti e visita guidata nel parco. 


Le voci dell'antico mercato

Matteo Belli - voce recitante
Accademia degli Astrusi

martedì 7 luglio – ore 21.30
Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa
Centro Parco di Villa Torre, via Tolara di Sopra 99, Ozzano dell’Emilia
In caso di pioggia: foresteria del Centro Parco


 

Martedì 7 luglio, alle ore 21.30, l’Accademia degli Astrusi e l’attore Matteo Belli accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso le voci e i suoni dell’antico mercato. Storie di venditori e di giullari, di compratori e di merci; uno spaccato di vita lontana nel tempo e nelle usanze, che narra di un mondo diverso, nel quale il mercato era, ancor più d’oggi, luogo di incontro e di scambio di esperienze tra le genti.
Le musiche di autori come Giorgio Mainerio, Melchior Franck, Dario Castello, Biagio Marini e Antonio Vivaldi, eseguite sotto la direzione di Federico Ferri, si intrecceranno ai versi e ai racconti di poeti e narratori medievali come Matazone da Caligano, Cielo d’Alcamo e Franco Sacchetti, interpretati dal poliedrico Matteo Belli.


L'Accademia degli Astrusi al 'Grand Theatre' dell'Opéra National di Bordeaux

Sara Mingardo - contralto
Accademia degli Astrusi

lunedì 22 giugno - ore 21.00

Grand Theatre de l'Opéra National 
Bordeaux, Francia
Concerto privato in occasione di Vinexpo


 



Lunedì 22 giugno 2009 l’Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri, si esibirà al prestigioso Grand Theatre dell’Opéra National di Bordeaux con il celebre contralto Sara Mingardo.

L’Accademia eseguirà musiche di Antonio Vivaldi, Baldassarre Galuppi, Georg Friedrich Händel, e Giovanni Battista Martini.